Schegge di nuvole come vapore danzano,
vagano impazzite, senza meta, senza casa ne pianeta.
Sono vagabonde, minute mine vaganti in cerca di una meta,
sono senza nazione ne religione, sono apolidi, bolidi, di una realtà segreta.
Ma quando esplodono lo fanno piano, senza traccia, coma vapore che muore sulla seta.
Non esiste un ordine,
tutto si mescola,
tutto agisce e regaisce,
e con fugacia camelontica sparisce.
Metamorfosi di vita,
trasformazioni eteree,
tutto ciò che è rimane li, immobile.
Rimane e permane, si rimescola,
gurguglia, bisbiglia, farfaglia ma leggiadro s’acquieta e non sbaraglia.
Tutto ciò che è rimane,
s’attacca alla realtà e non svanisce,
dell’immobilità il figlio concepisce.
E’ un muoversi
un andare e venire
e in questo cosa rimane?
in cosa l’universo è cambiato?
Dov’è quello che ora sto cercando?
Rimasugli.




